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Finanza

Nemmeno il tempo di scrivere “spread giù e borse positive”

Dopo circa un’ora dal precedente articolo su spread ed Piazza Affari, dobbiamo fare un’inversione di rotta e ritornare sulla situazione dei mercati di questa mattina.

Nemmeno il tempo di scrivere “spread giù e borse positive” che a sorpresa, in un’ora, la situazione si ribalta. Dopo aver quasi sfiorato un recupero di due punti percentuali, la Borsa di Milano crolla a -1,96% e lo spread torna a galoppare.

Il differenziale tra Btp e Bund questa mattina era sceso sotto quota 190, ma nel giro di poco si trova a navigare in area 233punti base. Un salto che ha sorpreso qualcuno, e che annulla tutto il ribasso (quasi il 5%) che lo spread italiano aveva fatto segnare a inizio seduta. Ora siamo a +9,57% rispetto a venerdì.

Che succederà ora

Se inizialmente sembrava che i mercati avessero accolto positivamente il no di Mattarella a Paolo Savona, ora bisognerà valutare il dopo Conte. Scongiurata la nomina di un super euro-scettico al dicastero dell’economia, resta da fare tutto da capo.

Adesso il presidente della Repubblica ha convocato Carlo Cottarelli al Quirinale, per dargli un mandato a tempo e traghettare l’Italia a nuove elezioni, per giugno.

Torna dunque l’ipotesi transizione, per riformare l’inutile legge elettorale che ha portato al nulla di fatto uscito dalle urne, con nessuna maggioranza possibile, senza nuove alleanze come quella tra Lega e M5S.

La sorpresa arriva però dai mercati, che avrebbero dovuto premiare la transizione nel segno della continuità europea, e la rottura di un’alleanza apertamente anti-Europa.

O forse i mercati hanno semplicemente capito, guardando ai sondaggi di gradimento, che il patto M5S-Lega uscira rafforzato da un voto a ottobre.

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