Inflazione
Economia

L’inflazione accelera in tutta Europa. Petrolio e alimentari responsabili

Il forte rincaro del petrolio delle ultime due settimane ha portato in alto l’inflazione, che aumenta in tutta Europa. Nulla di preoccupante, anzi. L’inflazione è sempre più bassa di quella auspicata dalla BCE, ma la forte accelerazione registrata nel solo mese di maggio, porterà inevitabilmente e ripensare gli stimoli monetari.

Sarà la BCE a rispondere ai media se, e quando, cambierà idea su tassi e programma QE. Se il rialzo dei prezzi dovesse continuare, allora la banca centrale potrebbe anticipare l’interruzione degli stimoli.

Una decisione comunque delicata, in una fase di rallentamento della crescita nell’Eurozona. Un’interruzione e un rialzo dei tassi potrebbe bloccare la ripresa, già indebolita negli ultimi dati.

I numeri dell’inflazione

L’inflazione, nonostante l’accelerazione di maggio, resta comunque all’1,1% su base annua. Siamo ancora lontani da quel 2% indicato come ottimale dalle banche centrali, ma comunque ai massimi da settembre.

Comunque si è passati dallo 0,5% su base annua del mese di aprile, al dato odierno. Ad aumentare di più sono gli alimentari, con il +0,8% su base mensile e +1,9% su base annua. Stesso dato, su base mensile, per i carburanti, che su base annua aumentano del +2,1%.

Stessa situazione in Europa, dove si registra un’inflazione all’1,9%. A rincarare, l’energia (+6,1%), gli alimentari (+2,6%), e i servizi (+1,6%).

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